Acri Covid : se non c’è un focolaio in città il sindaco non può chiudere la scuola.

Covid, se non c’è un focolaio in città il sindaco non può chiudere la scuola

Il sindaco di una città non può decidere di chiudere le scuole del proprio comune e quindi scavalcare le misure nazionali se non per motivi comprovati di gravità.
Non essendoci un focolaio all’interno del territorio comunale, non si può intervenire. Lo dice una sentenza del TAR e lo ha ESPLICITATO addirittura il CONSIGLIO DI STATO che é il supremo organo di consulenza giuridico-amministrativa.

Quando si è Sindaci, bisogna assumere decisioni che abbiano presupposti giuridici.
Ad Acri la percentuale di positivi, se rapportata al numero degli abitanti, è dello 0,50. Nei comuni vicini, cioè Rossano-Corigliano la percentuale di positività è pari al 1% (rapportata alla popolazione); nel comune di Santa Sofia pare ci siano positivi nella comunità scolastica.
Per Bisignano non conosco quali siano le motivazioni per mantenere chiuse le scuole. A Vibo Valentia ci sono focolai che hanno giustificato il provvedimento di chiusura.
Acri, Cosenza, Rende, Luzzi, Rose, Montalto, San Marco, Catanzaro, Rocca Imperiale, Belvedere Marittimo e tanti altri comuni hanno ritenuto (valutando la situazione epidemiologica che non può che basarsi su dati oggettivi) di adeguarsi a quanto decretato dalle autorità giudiziarie (assenza di focolai).

In passato ho chiuso le scuole perché c’erano focolai nella comunità scolastica.

Se la situazione epidemiologica dovesse cambiare (mi auguro di no), assumerò le decisioni che le normative vigenti e le circolari ministeriali prevedono, confrontandomi con la medicina legale, il dipartimento di prevenzione, i dirigenti scolastici e i consigli d’istituto.

Fonte Pino Capalbo Sindaco di Acri

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